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Oltre i DSA: come i disturbi di apprendimento influenzano le emozioni

7 giorni fa
Tempo di lettura: 3 min

I Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) sono un tema di cui oggi si parla sempre più spesso. Quello che viene spesso riportato e su cui si pone la maggior attenzione sono gli aspetti più visibili: lettura lenta e faticosa, numerosi errori ortografici, scrittura poco fluida, difficoltà nel calcolo o comportamenti che vengono facilmente interpretati come mancanza di impegno e scarsa motivazione verso le attività scolastiche. A scuola il bambino fatica a portare a termine le consegne nei tempi richiesti, può avere bisogno di più spiegazioni, evita di leggere ad alta voce o si rifiuta di svolgere un compito. A casa il momento dei compiti diventa fonte di forte tensione per tutta la famiglia.

Molto più raramente, invece, si parla di ciò che queste difficoltà possono generare nel bambino. Dietro a difficoltà nelle fasi iniziali degli apprendimenti o a una diagnosi di dislessia, disgrafia, disortografia o discalculia, non ci sono solo aspetti legati agli apprendimenti scolastici, ma anche un importante vissuto emotivo. Le difficoltà che un bambino incontra quotidianamente a scuola possono influenzare profondamente la percezione che ha di sé, delle proprie capacità e del proprio valore.


DSA ed emozioni: un legame spesso sottovalutato

Nel mio lavoro di logopedista incontro spesso bambini che arrivano in studio portando con sé molto più di una difficoltà di lettura, scrittura o calcolo. Portano frustrazione, paura di sbagliare e, talvolta, la convinzione di non essere abbastanza capaci. Alcuni arrivano in studio già in tensione, chiedendo continuamente se ciò che stanno facendo è giusto o sbagliato. Altri si arrabbiano, evitano il compito o rinunciano velocemente perché hanno sperimentato troppe volte la sensazione di non riuscire. Dietro questi comportamenti c'è spesso un bambino che, giorno dopo giorno, nonostante l'impegno non riesce a raggiungere gli stessi risultati dei compagni.

Con il tempo, queste esperienze possono generare:

  • frustrazione;

  • senso di inadeguatezza;

  • paura di sbagliare;

  • ansia legata alla scuola;

  • calo dell'autostima;

  • demotivazione verso lo studio.


Il ruolo della logopedia nei DSA

L'intervento del logopedista nei disturbi specifici dell'apprendimento diventa quindi fondamentale, per potenziare le abilità di lettura, scrittura e calcolo, ma anche per aiutare il bambino a comprendere meglio il proprio funzionamento, a trovare le strategie adeguate e a sperimentare situazioni di successo.

Raggiungere piccoli obiettivi, riconoscere i progressi e valorizzare le competenze permette di migliorare non solo gli apprendimenti, ma anche la fiducia nelle proprie capacità. Quando il bambino sperimenta di poter affrontare una difficoltà con gli strumenti giusti, cambia gradualmente il modo in cui vive la scuola e lo studio.

Questo si traduce in una maggiore serenità nell'affrontare i compiti a casa, le verifiche, le interrogazioni e le richieste scolastiche quotidiane, riducendo il senso di frustrazione e favorendo una percezione più positiva di sé e delle proprie possibilità.


Come sostenere un bambino con DSA

Genitori e insegnanti svolgono un ruolo fondamentale nel supporto emotivo del bambino. Alcuni accorgimenti possono fare la differenza:

  • valorizzare l'impegno oltre al risultato;

  • evitare confronti con fratelli o compagni;

  • riconoscere e celebrare i progressi;

  • favorire esperienze di successo;

  • aiutare il bambino a identificare i propri punti di forza;

  • collaborare con i professionisti coinvolti nel percorso.

Sentirsi compresi e sostenuti permette al bambino di affrontare le difficoltà con maggiore serenità e fiducia.


Oltre la diagnosi

Una diagnosi di DSA rappresenta uno strumento per comprendere meglio i bisogni del bambino e costruire un percorso di supporto realmente efficace. Non definisce chi è, né ciò che potrà diventare.

Dietro ogni difficoltà di apprendimento c'è un bambino con emozioni, risorse, sogni e potenzialità. Per questo motivo l'intervento logopedico diventa importante non solo per migliorare gli apprendimenti ma anche per il benessere emotivo del bambino, affinché possa crescere con la consapevolezza di avere le strategie e gli strumenti adeguati per affrontare con serenità e in autonomia le richieste scolastiche.


Ai genitori, che spesso vivono con preoccupazione le difficoltà dei propri figli, è importante ricordare che dietro ogni errore, ogni compito evitato o ogni momento di frustrazione c'è un bambino che sta facendo del suo meglio. Essere accolto, compreso e sostenuto dagli adulti di riferimento può fare una grande differenza nel suo percorso di crescita.


Logopedista Benedetta Bonini


 
 
 

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